Come scoprire chi sei (senza usare gli occhi altrui)

Come scoprire chi sono?
Non hai scelta: devi vivere la tua storia. La tua scelta è: "Quale storia vuoi vivere?”. Mi spiego meglio. Sei mai entrato in un “labirinto degli specchi”?

Sto parlando di quell’attrazione dove una miriade di superfici riflettenti, alcune delle quali distorte, ti rimandano un'immagine di te sempre diversa: ora buffa, ora grottesca, ora triste, ora felice.

Se hai sperimentato questo tipo di attrazione, sai che provi emozioni diverse in funzione del riflesso che vedi... ora ti mostro una cosa.



1. Come scoprire chi sei davvero


Proprio come l'occhio non può vedere se stesso se non attraverso un riflesso, anche noi abbiamo bisogno di specchiarci in qualcosa per trovarci. 

Lo specchio di "Chi sei", della tua identità più vera, quello che ti rimanda la firma più autentica, quella più dirompente, vera, unica, selvaggia, sicura di sé...

... non lo troverai appeso a una parete: quello ti rimanderà solo le forme della tua apparenza.

Nemmeno lo troverai negli occhi degli altri.

Se lo specchio di chi sei è negli occhi degli altri, diventerai solo ciò che gli altri si aspettano da te.


Per trovare il tuo riflesso più autentico, devi guardare dentro.

Lo specchio di chi realmente sei, si trova nelle ampie distese del tuo mondo interiore, non fuori di te.

Dentro di te però, c'è un labirinto fatto di specchi: non è facile trovare quello giusto.

Quando pensi a te stesso, la tua mente ti rimanda indietro un riflesso.


Ti senti diversamente in funzione di quel riflesso: dell'idea che hai di te stesso.

Chi sei, ciò che senti pensando a te stesso, è l'inizio di tutto.



2. Come muoversi nel labirinto


Oggi il riflesso di te com'è? Intendo, in questo esatto momento, cosa pensi di te?

Meglio: cosa provi pensando a te?

E' un buon riflesso?

E soprattutto, quel riflesso, da cosa dipende e come puoi trovare il tuo "specchio migliore" e inchiodarlo in te per non perderlo più?

Partiamo da un presupposto: ti senti diversamente in funzione del significato che dai agli eventi.

Attenzione qui: non ho detto che ti senti in funzione degli eventi... ma soprattutto del SIGNIFICATO che gli dai.

Evidentemente il significato che diamo agli eventi presenti, dipende dalle esperienze passate e dall'interpretazione che ne diamo: dalla tua narrativa.

La tua storia di vita, ad oggi, è una tragedia, una commedia, un poema epico, una soap opera? E tu sei il protagonista o un personaggio secondario?

Probabilmente dipende: ogni giorni e diverso.

Ma ogni lettura che dai della tua stessa esistenza è in qualche modo uno specchio differente.

Quindi come possiamo cambiare il modo in cui ci sentiamo? Si può fare, così, a comando?



3. Riconosci i riflessi distorti che hai di te


L'idea chiave è questa: lo specchio di chi sei è la storia, il mito. 

Non solo la tua storia ma qualsiasi storia accetti come vera, ti rimanderà un riflesso di te, sempre diverso.

Vuoi un esempio? Prendiamo questa semplice convinzione (falsa, è un mito, appunto...)

"Le persone in gamba non sbagliano".


Cosa c'è dietro questa convinzione? Una storia.

La storia di quelle persone che hai considerato più in gamba di te, che ti hanno mostrato solo i propri successi e a cui hai creduto.

Davanti al riflesso che questo mito ti rimanda, ti vedrai piccolo.

Perché tu sbagli.

In realtà non sei piccolo: quello specchio è distorto.

Hai preso solo un FRAMMENTO della vita di quelle persone: sbagliano anche loro... solo non lo sai.

Proprio come nella casa degli specchi, il mito che scegli come chiave di lettura per la tua storia, ti rimanderà una diversa immagine non solo del tuo corpo ma della tua “essenza”.

Se il mito non è distorto, l’immagine sarà valida, se il mito è distorto, vedrai un te stesso brutto, debole o grottesco.

Tu non sei così: hai accettato una storia, uno specchio, che ti fa apparire così ai tuoi stessi occhi.



4. Trova il tuo specchio migliore


In una di quelle giornate "Sì", nelle quali ti senti bene...

... cosa pensi della tua vita, della tua storia... di Chi sei?

In una di quelle giornate "Sì", cosa pensi dell'interpretazione che dai della tua esistenza nelle giornate "No"?

Ti sembra un'interpretazione reale o distorta?

In una di quelle giornate "Sì", hai la forza di affrontare i problemi e le sfide che il mondo ti pone davanti?

Chi sei quando hai il potere di agire te stesso, di fare?



5. Facile a dirsi ma da solo non ce la faccio...


Come sarebbe se potessi essere sempre così?

Se la tua storia migliore, quella che è tua nei giorni "Sì" divenisse UNICA e INAMOVIBILE... se il tuo specchio interiore ti rimandasse quasi sempre il riflesso migliore di te...

Se diventassi regista ed eroe della tua esistenza?

Se vuoi imparare a farlo c'è un video introduttivo pronto per te, per cominciare: scrivi la tua e-mail nello spazio apposito qui sotto e scaricalo subito.

Il video è gratuito: guardalo subito


Un abbraccio, Marco.




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