Essere se stessi con gli altri... senza ritrovarsi soli


Essere se stessi con gli altri è come salire in mongolfiera: ti alleggerisce"Essere se stessi con gli altri ha l'incredibile vantaggio di allontanare senza sforzo chi si è ritrovato nella tua vita per sbaglio.” - M. Lawrence

Quanto ti sentiresti più leggero se potessi essere te stesso con gli altri, trasparente, senza maschere o inibizioni... e in regalo ricevere pure tutta l'approvazione e il successo che desideri?

Se ti interessa e vuoi leggere questo articolo devo però avvertirti: scordati i soliti suggerimenti da libro di auto-aiuto. Per Essere se stessi serve altro.




Ecco come ti autosaboti l'identità



Forse non ci hai mai pensato ma spesso sono le soluzioni a costituire un problema... e questo è tanto più vero con gli altri, soprattutto con loro.

Se stai leggendo è perché, probabilmente, non riesci a essere del tutto te stesso con gli altri.

Ora ti dirò una cosa, ma sarò molto schietto, quindi se non ti senti pronto a sentire la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità, non continuare leggere.

Altrimenti se sei pronto, ti dico qualcosa su di te che ancora non sai.

Per relazionarti con gli altri e non rimanere solo, applichi soluzioni molto lineare, almeno 2 o 3 delle seguenti:

  • mascheri la tua vera identità e reciti un personaggio;
  • ti comporti come gli alti si aspettano da te;
  • cerchi di essere "Politically correct" per non ferire nessuno e tenere a bada i sensi di colpa;
  • eviti discussioni e controversie perché non sai come tenere testa a qualcuno...
  • ... oppure esplodi in impeti di rabbia per "effetto spugna";
  • filtri i tuoi reali pensieri;
  • ti convinci di desiderare qualcosa che non vuoi davvero;
  • dici di "Sì" anche quando vorresti dire un "No" grosso come l'Empire state building;
  • menti senza nemmeno accorgertene;
  • neghi a te stesso (o razionalizzi) le tue emozioni o i tuoi sentimenti;
  • cerchi di nascondere i tuoi presunti difetti, irrigidendoti.

Da un lato, questo meccanismo ti protegge dall'ostracismo (essere tagliato fuori), dalla solitudine, dal dovertela cavare da solo.

Dall'altro è una soluzione che costituisce un problema.

Quale problema?

  • Finisci per adattarti a qualsiasi cosa;
  • Ti sottometti;
  • Essere così bisognosi porta a cattive frequentazioni;
  • Finisci per pensare che siano tutti stro**i quando in realtà sei tu stesso a selezionarli;
  • Dimentichi chi sei e cosa vuoi davvero.
  • Riduci le tue capacità relazionali del 90%.



Essere se stessi ha un incredibile vantaggio



Per prima cosa devo ribadire, come sempre, che:

 Essere se stessi e autentici non ti farà ritrovare solo e senza amici.

Le persone credono questo perché pensano all'autenticità come:

  • mancanza di tatto;
  • mancato rispetto dei rituali sociali;
  • difese basse;
  • alta probabilità di essere feriti;

Questo non significa essere se stessi: significa essere idioti.

L'autentico sa quando fermarsi, conosce i rituali sociali, quasi sempre un leader carismatico, esercita un certo fascino sugli altri, ha un'autostima tremenda, spesso è un seduttore, non è mai solo (ma sceglie lui con chi stare) e soprattutto...

... non si fa fregare nemmeno dal demonio.

Tuttavia per poter raggiungere questo livello non bastano 4 consigli base.

In consigli funzionano solo se hai abbastanza... potere.




Per essere se stessi con gli altri... serve POTERE



I giochi di potere nelle relazioni umane sono per lo più inconsci.

Essere se stessi con gli altri senza compromessi, richiede potere e la capacità di difendersi da soli.

Non parlo di difesa personale o di kung fu.

Parlo dell'uso della comunicazione, la vera arte che nella nostra società decreta i vincitori.

Non parlo solo del linguaggio ma anche di tutto ciò che va oltre le parole.

Una frecciatina, uno sguardo, il sarcasmo, il giocare sui non detti, i salti di attenzione, un gruppo che ti taglia fisicamente fuori dal cerchio, persone che ti cercano per poi sparire e di cui non sai interpretare il comportamento...

... siamo progettati per calcolare il potere di chi abbiamo davanti in pochi secondi, per decidere chi è il leader, chi i gregari... chi i capri espiatori.

Ovviamente quando parlo di potere non intendo "Dominare gli altri", intendo farsi valere, tirare fuori le p***e... ma sempre rispettando gli altri.

Il rispetto è fondamentale, nessuno deve mercanteggiare con le tue esigenze.

Devi rispettare e pretendere rispetto: questa è la base per l'assertività.

Purtroppo però, come diceva una vecchia canzone: gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili.

Per chi non ha abbastanza potere, essere se stessi con gli altri e fuori discussione.

Troppo rischioso.

Ma se hai abbastanza potere invece, la faccenda cambia.

Ah se cambia.

Posso darti qualche suggerimento... continua la lettura.



Potere n°1: centrovalutarti



Per prima cosa voglio assicurarti che sviluppare il potere necessario per poter essere te stesso con gli altri è SOLO una questione di apprendimento.

Il tuo cervello non è diverso da quello di chiunque altro quindi puoi SENZA OMBRA DI DUBBIO imparare a relazionarti al meglio con gli altri e ad essere te stesso...

... a patto di essere onesto con te stesso.

Essere onesti con se stessi significa:

  • renderti conto di ciò che sai fare e di ciò che non sai fare;
  • smettere di fare la vittima e ammettere se ti stai sottovalutando;
  • smettere di fare il figo e ammettere se ti stai sopravalutando;
  • sostituire il concetto di colpa con quello di responsabilità e capire dove finisce la tua e inizia quella altrui;

Un valido suggerimento in questi casi è ripartire dalle basi, torna a essere un principiante e chiedere aiuto a chi possiede le abilità che vorresti anche tu.


Chiedi aiuto a chi ha già raggiunto il traguardo.

Immagina di voler imparare a giocare a golf.

Scendi in campo e senza aver mai preso una mazza in mano ti atteggi ad esperto.

Giunto il momento della prova del nove, quanta ansia sperimenti davanti alle persone a cui hai mentito attribuendoti abilità, che di fatto, non possiedi?

Spesso nella vita facciamo esattamente questo: cerchiamo di apparire ora migliori, ora peggiori di quello che siamo.

Ci sopra o sottovalutiamo.

Cerca piuttosto di "centrovalutarti"

Devi riuscire ad identificare punti deboli e punti di forza che ti caratterizzano ed ammetterne la loro esistenza...

... consapevole che quasi sempre un punto debole può anche essere un punto di forza e che, viceversa, un punto di forza può rivelarsi un punto debole in determinate situazioni.

Questo è il primo passo per smettere di essere schiavo del personaggio che reciti di volta in volta.

Per farlo dovrai pensare.

E dovrai pensare nel modo giusto.



Potere n°2: risolvere i problemi, aggirare i limiti



La capacità logica ti consente di risolvere i problemi.

Se risolvi abbastanza problemi puoi tornare a casa perfino da Marte.

Se risolvi abbastanza problemi, sviluppi capacità di previsione e diventi più sicuro di te.

Non posso certo insegnarti le basi del ragionamento logico finalizzato alle relazioni in questa sede.

Ma posso darti dei suggerimenti.

Quando alle elementari dovevi risolvere un problema, sapevi con certezza che una soluzione c'era: tu dovevi solo azzeccarla.

Se eri bravo prendevi voti come Ottimo o distinto… altrimenti ti toccavano i voti dal sound più assurdo come il terribile "Benino" o "Scarso +".

Un problema, comunemente inteso, è un ostacolo che rende difficile raggiungere un determinato obiettivo frapponendosi tra la volontà e la realtà.

Un problema è la differenza (o gap) misurabile tra una situazione ideale (dove vorrei essere) e la situazione attuale (dove sono).

Di conseguenza, per definizione, un problema ha una o più soluzioni.

I problemi si risolvono per definizione.

Quindi, se non riesco a sollevare 50 kg con la forza delle braccia posso risolvere questo problema aumentando la mia forza fisica... se so come farlo.

Se hai un problema esiste anche una soluzione…

... altrimenti è un'altra cosa.

Se hai provato di tutto, se hai chiesto aiuto ma il problema non sembra risolvibile forse non è un problema.

Forse è un limite.

Pensa alla gravità, per esempio, tutti sanno come funziona e nessuno pensa alla gravità come un problema: si tratta di un limite imposto dall'ambiente.

La gravità non si risolve, ci si adatta ad essa.

Per volare devi aggirare i limiti imposti dalla forza di gravità e costruire un aereo.

I limiti si aggirano, non si superano.

Se hai un limite esso va dunque incluso e aggirato.

Se non riesci a sollevare 1000 kg con le braccia…

... è semplicemente perché è impossibile.

Hai un limite strutturale.

Dovrai quindi accettarlo e aggirare il limite usando la creatività:

  • puoi costruire una carrucola;
  • puoi valutare se è davvero necessario sollevarli, e perché;
  • puoi decidere di non sollevarli affatto e raggiungere il tuo obiettivo in un modo migliore.

Non importa se hai un limite o un problema... L'importante è non confonderli.

Se pensi di avere un problema ma hai un limite rischi l'accanimento terapeutico.

Se pensi di avere un limite ma è un problema ti adatterai alle peggio cose o rischi inutili frustrazioni.

Sia che tu abbia un problema, sia che tu abbia un limite, dovrai usare il pensiero per realizzare ciò che vuoi.

Attenzione però!

Per pensare correttamente ci sono delle regole precise che sono quelle che insegno ai miei allievi.

Se pensi "A caso" e manchi di teoremi sufficienti per risolvere i problemi, girerai a vuoto continuando a pensare allo stesso problema senza mai giungere a un conclusione definitiva.



Potere n°3: abilità dialettica



Il secondo potere che ti serve è l'abilità dialettica, cioè l'abilità di sostenere un confronto senza che l'opinione altrui ti costringa, sistematicamente, a metterti in discussione.

Non si può essere autentici se non si possiede la capacità di pensare in modo efficace, senza essere autonomi e senza la forza per sostenere le proprie convinzioni... pur ascoltando gli altri.

Poniamo che una persona metta in discussione il tuo punto di vista:

  • Se ti arrabbi sistematicamente e perdi il controllo hai scarsa abilità dialettica;
  • Se ti fai abbindolare ne possiedi ancora meno.

Cos'è quindi l'abilità dialettica e come si sviluppa?

Si sviluppa diventando quanto più possibile realisti.

Le persone  si costruiscono tutta una serie di convinzioni fallate, basate su generalizzazioni, cancellazioni di parte di informazioni e distorsione di altre.

Vuoi un esempio? 

Quando devi stimare la probabilità che un evento si verifichi ti baserai inconsciamente su quanto p vivido il tuo ricordo in merito.

Per farla breve: se un evento è accaduto nella tua vita una sola volta... ma ha avuto un forte impatto emotivo, tenderai a pensare che le probabilità che si verifichi nuovamente siano alte.

Potrei citarti molti altri errori cognitivi e di pensiero, va da se che questo modo di interpretare il mondo non sia solo scorretto ma ci renda incapaci di sostenere uno scontro qualora l'altro sia più aderente ai fatti.

Per sviluppare abilità dialettica devi per prima cosa:

  1. osservare un fenomeno;
  2. capire cosa stai osservando DAVVERO;
  3. trarne un modello;
  4. metterlo in crisi per vedere se si dimostra valido;
  5. mettere in contrapposizione il tuo pensiero con quello altrui usando la logica per avvicinarsi alla verità.

A questo punto diventi sempre più un portavoce dei fatti, sempre meno delle tue opinioni.

Se i fatti dimostrano che hai ragione, non c'è dibattito che tu non possa vincere.



Potere n°4: consapevolezza di chi sei e cosa vuoi



Se non ti senti a tuo agio, subito dopo aver esaminato l'accaduto...

... chiediti cosa hai dimenticato di te che cambierebbe tutto.

Le persone non sanno chi sono e non sanno cosa vogliono.

Come puoi essere te stesso con gli altri se non conosci te stesso e i tuoi reali desideri?

Da un certo punto di vista noi non siamo una persona sola... siamo molte persone.

Ci sono fasi della vita in cui hai sviluppato determinati comportamenti, atteggiamenti, modi di pensare ed è bene farli uscire tutti.

Allo stesso tempo c'è sempre una versione di te che ti definisce più di altre e che risponde alla domanda:

"Tu chi sei?"

Un buon modo per sapere chi sei è partire da quei momenti in cui sei al meglio.

Dalle tue passioni per esempio.

Quando cerchi le tue passioni dimentichi quello che non ti interessa e inizi a riconoscere la tua vera essenza.

Poi, quando sei così, puoi iniziare a pensare a quello che davvero vuoi, per te.

Capito questo devi partire dal futuro che vuoi realizzare in questo modo saprai che presente vuoi vivere.

Questo è il potere più importante di tutti ma deve essere supportato da una buona capacità logica, altrimenti è "Instabile".

Con la pratica riuscirai a mostrarti per quello che sei senza timore, forte delle abilità che hai sviluppato avendo successo rimanendo te stesso.



Potere n°5: crea il gruppo di supporto



Ora voglio porre l'accento non su di te, ma sui comprimari, sul gruppo e sulla enorme influenza che gli altri hanno su di noi.

Parliamo quindi di essere se stessi e dell'influenza che gli altri e la società hanno sul nostro benessere, successo e soddisfazione personale.

Quando guardi un film di avventura, ti accorgi di quanto sia fondamentale, per il protagonista, l’appoggio del suo gruppo di supporto, delle persone che gli sono accanto. 

Quasi sempre c’è una o più persone che aiutano l’eroe a raggiungere il suo fine e senza di loro, l’eroe non può farcela.

Lo supportano nel suo essere se stesso e anzi, lo spronano ed esprimersi al meglio. 

La vita è un'avventura per cui anche per noi è così.

Solo che spesso l’eroe trova anche degli antagonisti o delle persone, che Joseph Campbell definirebbe i guardiani della soglia, che cercano, spesso non cattiveria, di trattenere l’eroe dal diventare ciò che desidera diventare.

Lo possono fare in molti modi: limitandolo, bloccandolo, con la paura ("ma dove vuoi andare, tu non sei così, è pericoloso!")

Nel settore del cosiddetto sviluppo personale c’è una massima che per me è molto molto vera, ed è questa:

"il nostro successo, benessere, le nostre convinzioni,  sono la media delle 5 persone che frequentiamo di più".


Ovviamente 5 è un numero indicativo...

...ma vorrei che dedicassi qualche secondo o minuto a pensare alle 5 persone che frequenti di più in assoluto, al tuo gruppo, a che tipo di persone sono, al livello di felicità soddisfazione che hanno raggiunto e a quanto sono propense a condividere le proprie risorse con gli altri membri del gruppo. 

Quanto queste persone ti aiutano a diventare chi senti di essere, e quanto ti limitano? 

Ovviamente non ti sto suggerendo di tagliare i ponti con queste persone, ma se la maggior parte di loro non ti supporta è assolutamente normale che le cose permangano così come sono. 

Non è esagerato dire: "Dimmi chi frequenti e ti dirò chi sei". Relazionati solo con chi è in linea con te. SCEGLI. 

Perché lo sai, lo hai sperimentano, noi apprendiamo per assimilazione, per osmosi. 

Quando hai un maestro, semplicemente stando a contatto con lui, puoi imparare ad esprimere al meglio te stesso.

Quando facevo arti marziali, mi ricordo che avevo assunto lo stesso timbro vocale del mio maestro, e alcune delle sue gestualità tipiche. 

Ovviamente il concetto vale anche in negativo, purtroppo.

Quando lavoro con i miei clienti, nel coaching, nei corsi di formazione, mi rendo conto di come, quasi sempre, le persone che stanno meglio, sono anche persone che frequentano ambienti sani, più ottimisti, dove vengono accettati per quello che sono e non cristallizzati: c’è una visione evolutiva della persona.

Spesso invece gli amici, tendono a bloccarci quando vogliamo cambiare: in molti contesti, l'assunto di sottofondo è che le persone non possono cambiare o migliorare.

Mi ricordo che quando al liceo provai a vestirmi in modo diverso, ricevetti un sacco di appunti da parte di tutti, perché ogni cambiamento veniva letto, inizialmente, come una forzatura. 

Davvero: molte persone si comportano come guardiani e spesso tendono a riportarci indietro. 

Quindi non dipende solo da te, o meglio: tu puoi decidere di iniziare a passare più tempo possibile in contatto, reale, virtuale, profondo o anche superficiale inizialmente, con persone che possono trasmetterti convinzioni, valori, idee più utili e benefiche, per te. 

Quanto più entri in contatto con persone che possono trasmetterti storie, idee, passioni, valori, convinzioni che ti fanno sentire bene e più sicuro e che ti aiutano a dare il giusto significato alle cose che accadono supportandoti anche quando le cose non vanno (non solo con una pacca sulla spalla), tanto più essere se stessi e raggiungere piano piano lo stile di vita che vuoi, diventa possibile.

Proprio come in quelle piscine dove ci sono quei piccoli fiumi artificiali che ti portano, insieme agli altri, in una determinata direzione, il gruppo funziona da mezzo di trasporto. 

Stai con le persone giuste e sarà molto più facile essere te stesso e realizzare ciò che vuoi.




Dalla teoria alla pratica: ecco un video gratuito per te



Ora hai delle informazioni più o meno approfondite ma ti piacerebbe possedere tutti questi poteri?

Ti piacerebbe passare dalla teoria alla pratica?

Se vuoi essere te stesso con gli altri, sempre, sappi che ho preparato un video su questo argomento:


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Marco De Filippo

2 commenti:

  1. Trovo interessante l'aspetto del capire chi siamo e cosa vogliamo. Penso sia importante la fiducia in se stessi per realizzare ciò che sta veramente a cuore. Spesso però non e' chiaro cosa ci stia veramente a cuore e quindi non c'e' sufficiente forza di volontà. Anche amarsi credo sia altrettanto importante ma a volte è difficilissimo.

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  2. Ciao Marco, è la prima volta che passo su questo sito. Però prima di questo ho letto 20 articoli tutti d'un fiato. Mi piace quello che scrivi, ma sopratutto come lo scrivi. Ci metti sempre del personale cosa non facile. Il tema è davvero interessantissimo. Premetto che non sono nuovo alla crescita personale ma le cose che dici riguardo all'autenticità e all'essere se stessi con gli altri, alla fiducia in se stessi, le trovo davvero coinvolgenti. Ti porgo un sincero saluto (hai anche una mia e-mail).

    Enrico

    RispondiElimina

So che esistono eccezioni per ogni cosa che scrivo :)