Ritrovare se stessi: come fare?


Per ritrovare se stessi serve una bussola, proprio come questa
Come fare per ritrovare se stessi dopo una crisi di identità, dopo molto tempo passato a vivere in un modo che non ci rende felici o dopo un evento che ha cambiato tutto?

Non è solo questione di autostima.

La domanda che mi piacerebbe porti a mia volta, se fossimo seduti nel mio bar preferito per una seduta di consulenza davanti a una tazza di caffè è:

"Tu, chi pensi di essere?". Ecco cosa risponderesti:



La carta d'identità non ti aiuterà


Se vuoi capire come fare per ritrovare se stessi devi almeno sapere chi sei e cosa significa essere se stessi... se no come puoi ritrovarti?

Quindi, per prima cosa definiamo chi sei.

Facile a dirsi.

Di certo non ti basterà prendere la carta d'identità per rispondere a questa domanda: al massimo minerà la tua autostima ricordandoti che sei un po' più basso di quanto c'è scritto e che non essere fotogenico è la spiegazione meno pessimistica a quella cosa che ci appiccicano sopra e che si ostinano a chiamare foto.

Pensaci davvero: cosa mi risponderesti, così, su due piedi, se ti chiedessi "Chi pensi di essere"?

Fatto?

Io penso che con buona probabilità mi risponderesti: "In che senso?".

Perché la domanda è volutamente generica.

Oppure mi risponderesti:


  • con un'espressione di dubbio ("Non lo so...");
  • con una semplificazione ("Boh, io sono io...");
  • il tuo nome ("Sono Mario");  
  • il tuo nome e un ruolo ("Sono Mario il venditore") 
  • il tuo nome e una relazione ("Sono Mario il marito di Maria")

Sono tutte risposte comuni... ma non sufficienti a definirti.




Ritrovare se stessi: come fare quindi? 


Come si fa a sapere chi siamo, quindi?

Ti svelo un piccolo segreto sul linguaggio.

"Ritrovare me stesso" è una frase che ha una connotazione prettamente metaforica:


  • la usa l'atleta che ha perso di vista l'obiettivo e ha smesso di allenarsi;
  • l'imprenditore non più motivato che vuole ritrovare la grinta;
  • il ragazzo che ha perso il lavoro e non sa più cosa vuole dalla vita;
  • la donna dopo una relazione d'amore finita male;
  • ...tu.

Sono tutti problemi concreti, quotidiani e so bene che ti aspetti una risposta altrettanto concreta: ci stiamo arrivando.

Le metafore parlano sempre di come ti senti al di là della razionalità, parlano di qualcosa che riguarda la percezione che hai di te stesso... qualcosa che il tuo corpo sa e sente.

Tu sei un modo di essere.



Ecco cosa vuoi "ritrovare"... in realtà.


Quello che stai cercando, quando affermi di voler ritrovare te stesso, è una condizione, quella in cui:

senti di essere te stesso sottopelle, in ogni fibra del tuo corpo. Quella che comunemente chiamiamo "Autenticità".
Proviamo a rendere un po' più esplicita questa idea di "Essere se stessi" ricordando che concetti come autostima, essere felici nella vita, capire cosa si vuole... sono tutte conseguenze dell'autenticità.

Si tratta di un modo di essere non solo razionale, ma è qualcosa che senti "di pancia" e che ti fa dire: 


"Ecco, sì, questo sono io, ora mi riconosco".

Perché se ti interessa davvero capire come fare per ritrovare se stessi è sempre da qui che devi ripartire.

Dalla tua identità e da quello che vuoi davvero non solo come risultato ma anche in termini di viaggio della vita.


  

Capire cosa fare nella vita



La seconda domanda che mi piacerebbe porti è: "Cosa vuoi?".

Se te lo chiedessi davvero probabilmente risponderesti:


  • con un'espressione di dubbio ("Non lo so");
  •  in un modo eccessivamente generico ("Essere felice").

Se invece hai cominciato a ricordare chi sei davvero, non solo razionalmente ma di pancia, la risposta a questa domanda diventa accessibile.

Scoprire cosa vuoi davvero è un passo fondamentale anche se non di facilissima realizzazione.

Potrei farti qualche altra domanda per aiutarti, ad esempio:


  • "Cosa ti piaceva fare quando eri piccolo?"
  • "Cosa ti piace fare quando ti sei liberato di tutti gli impegni?";
  • "Cosa ti viene più naturale in assoluto quando ti senti te stesso?"
  • "Cosa ti riesce bene?"



Ecco perché il talento cambierà tutto


Quando sai "Chi sei" e "Cosa vuoi" puoi certamente dire di esserti "Ritrovato".



Ma non è nulla rispetto allo scoprire cosa puoi fare e quanto bene lo puoi fare: ecco i tuoi talenti.

Quando sai chi sei e cosa vuoi, scopri i tuoi talenti.


Quando insegui i tuoi talenti e diventi sempre più abile... tutto cambia.

Prendi ogni tipo di problema che sperimenti nella tua vita, per esempio.



Non esiste un solo problema che non puoi gestire al meglio solo riuscendo a rispondere a queste due domande e agendo di conseguenza.



Ti sto forse dicendo che i problemi spariranno?



No.

Cambierà il tuo modo di gestirli.



Ti sto dicendo che se sei infelice, timido, insicuro, stressato, oberato dal lavoro, stufo, arrabbiato, ansioso...



... tutte queste problematiche inizieranno a perdere di forza semplicemente perché cominci ad essere te stesso, a sedurti... e a fare beatamente quello che ti pare (rispettano gli altri, non hai certo bisogno che te lo ricordi io).




Cosa fare se vuoi ritrovare te stesso... subito


Quindi, Perché non cominci pensando all'ultima volta in cui eri pienamente te stesso e facevi qualcosa che amavi davvero...

... ed inizi a definirti?

Descriviti, raccontati a una platea immaginaria.

Parla di te, parla di quando sei così, liberamente te stesso... per 5 minuti.

Non pensare se ha senso farlo oppure no: fallo.

Mi ringrazierai dopo.

Comunque so che forse non farai questo esercizio: a volte è difficile fare queste cose senza una guida.

Ma se ti senti pronto per iniziare a conoscere te stesso e a realizzare ciò che desideri partendo da solide abilità e da un modo che ti consenta di svilupparle, questo è la mia professione.

Aiutarti a capire chi sei e in cosa sei unico, cosa vuoi e come tirar fuori i tuoi talenti sviluppando abilità granitiche.

Se vuoi risparmiare tempo, dubbi ed energie, contattami subito.

Lavorando con me potresti risparmiare molto tempo perché quanto ho scritto in questo articolo è solo un riassunto del lavoro che faccio.

Queste cose non sono per nulla facili senza una guida: contattami e avrai una seduta di 30 minuti nella quale ci conosceremo e capiremo se sono il professionista adatto per te (a volte suggerisco uno psicologo prima, ma se sei a posto possiamo lavorare insieme).

In alternativa puoi scrivere la tua e-mail in uno degli spazi appositi: c'è un audio guida di 30 minuti per approfondire subito questi concetti. 

Marco De Filippo

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