Come accettare se stessi, i propri difetti e i propri limiti

Ecco come accettare se stessi e diventare come Achille, come mostrato in questa statua.
Oggi voglio parlarti di te e di come accettare se stessi i propri limiti e i propri difetti... e lo farò raccontandoti una storia: la tua storia.

Pensa alle storie che narrano le gesta di un eroe, sia esso un guerriero del tempo dei miti o un uomo comune proprio come te. Facci caso: ruotano sempre intorno a una debolezza, non ad una virtù.

Parlano di una paura, dell'incapacità di accettare i propri difetti e i propri limiti. Parlano di te. Anch'io farò lo stesso.



Il tallone d'Achille


L'eroe è certamente dotato di grandi poteri.

A volte può sembrare perfino invulnerabile; eppure, prima o poi, emergerà il suo punto debole, il suo tallone d'Achille (o come diceva un tizio sgrammaticato: "Il tallone da Killer").

Anche tu ora stai pensando certamente ad alcuni tuoi difetti o presunti tali e al fatto di non riuscire ad accettarti per quello che sei.

Avresti voluto essere un altro personaggio in questa strana storia che è la tua vita?

Allora fermati un istante.

Senti ma tu... sai chi sei?

Cioè siamo sicuri che tu abbia anche solo una vaga idea di quelli che siano i difetti, i pregi, i limiti e i punti di forza che ti appartengono e che dovresti accettare?


Perdonami, ma non è che ti conosci per sentito dire?

Se sei qui, è perché qualcosa nella tua vita sta prendendo la giusta piega: stai iniziando a capire, o comunque ci stai provando.

Questo è ottimo, davvero!!

Tuttavia sono quasi del tutto sicuro che PER ORA, non ti conosci poi così bene come credi.

Spesso dico ai miei clienti qualcosa su di loro di cui non sono consapevoli.

In tutta risposta sorridono come quando qualcuno ti fa notare un'ovvietà...

... che però ti era completamente sfuggita.

"Non ci avevo mai pensato", dicono.

Se è il tuo caso, se non sai chi sei e cosa vuoi davvero, allora l'unico modo per te per riuscire nell'impresa ed accettare te stesso sarà partire per un'avventura.

Il premio finale non sarà l'accettazione però

Sarà sedurti.


Il viaggio verso l'accettazione di se stessi


Ogni storia che valga la pena di essere raccontata ruota intorno ad un eroe, alla sua chiamata verso l'avventura, al suo conflitto interiore e spesso intorno alla sua incapacità di accettare se stesso.

L'eroe deve fare qualcosa che non vuole fare, ma che deve essere fatto.


Quello che desideri si cela SEMPRE dietro la sfida più buia, l'unica e la sola che ti renderà... te stesso.

Non hai idea di quante volte mi trovi a lavorare con un cliente che vorrebbe cancellare un suo presunto difetto che gli rivelerò essere il suo più grande pregio.

Il contraltare è che spesso questa stessa persona esalta un proprio pregio che ha, inaspettatamente, tutta una serie di risvolti negativi che gli erano sfuggiti.

Non siamo fatti di pregi e difetti.

Siamo fatti di qualcosa di unico e cangiante, come gli eroi.

Pregi che sono anche difetti, difetti sono anche pregi.

Tu sei come un eroe.

Ciò che devi fare è scoprire come puoi avere successo essendo te stesso... non limitandoti ad accettarti... di più, PROPRIO grazie ai difetti e ai limiti che pensi di avere.

Pensa alla persona che ami o amerai: sarà sempre quella persona che ti amerà per i tuoi difetti.

Queste storie, quelle degli eroi, siano essi un guerriero dell'epica antica, la protagonista di un libro cult per donne o un self made man protagonista di un colossal cinematografico, ci colpiscono perché sono umane e ci toccano.

 Perché anche noi, almeno una volta ci siamo trovati faccia a faccio con un bel drago da sconfiggere:


Queste storie, parlano di noi.

Essere se stessi va a pari passo con l'idea di essere "eroi" della quotidianità, nella vita di tutti i giorni, lontano dagli schermi cinematografici o dal palcoscenico.

Perché anche la nostra storia personale inizia con un protagonista, la sua chiamata, le sue difficoltà... e il suo viaggio.

E' attraverso le nostre debolezze, il loro superamento o la loro accettazione che diventiamo chi siamo.

Per accettare se stessi e i propri difetti occorre intraprendere un viaggio al termine del quale raggiungerai il tesoro più grande: l'autenticità.


E' ciò che ti rende debole che ti renderà, metaforicamente, invincibile.

Il premio che ti aspetta


Essere se stessi richiede dunque dignità: quel sentimento che proviene dal considerare importante il proprio valore morale ed autenticità, consci della propria debolezza.

Fino a quando non si riesce ad essere deboli, con dignità (e usando un modo di dire culinario "autoironia a piacere"), non si può essere davvero forti...

... quella forza si rivelerà essere soltanto una maschera.

Una persona autentica è sempre serenamente debole, ed è per questo che un carisma e un fascino tremendo.

E come le stelle sullo sfondo del cielo notturno, accettando i propri limiti, saranno i suoi punti di forza a brillare più intensamente.

Se riparti da te stesso, scoprirai che spesso i tuoi limiti e le tue debolezze non sono responsabili delle tue difficoltà, ma la mancata accettazione della chiamata all'avventura, ad esserlo.

Davanti alla soglia del mondo straordinario, il mondo dove si svolgerà la tua avventura, quella che vivrai quando avrai accettato di fare ciò che è giusto e che senti di dover fare, pur temendolo, si erge il guardiano della soglia:

  • gli amici che ti dicono: "Lascia perdere"; 
  • chi per eccesso di protezione ti trattiene dal partire;
  • qualcuno che cerca di impedirtelo con la forza...
e spessissimo...

  • la paura.
Per vincere queste forze che ti trattengono dall'affrontare la metamorfosi da bruco a farfalla, dovrai solo ascoltare il tuo cuore, e fare ciò che sai che va fatto.

E le conseguenze potranno certamente intimorirti.

Ma non temere la paura: un eroe è sempre debole.

Ti basterà ascoltare il suono dell'inesorabilità, il suono di chi accetta il dolore e se ne lascia trasformare. Quel momento in cui sei a terra, sei al minimo, e capisci. Hai compreso. I tuoi occhi si riempiono di stupore... hai sentito qualcosa, hai sentito nel cuore, nel sangue e nei muscoli il "perché". Il perché ne vale la pena, comunque vada a finire. 

Così diventi chi sei, così accetti te stesso, i tuoi difetti, i tuoi limiti.

Ed allora scopri cosa vuoi davvero, perseguendolo emergono i tuoi talenti e la tua vita cambia.

Questo significa vivere davvero.

E se vuoi riscoprire chi sei e accettare te stesso, ho preparato un video gratuito di 30 minuti specificatamente per te: basta scrivere la tua e-mail nell'apposito spazio sotto questo post o in alto a destra.


Un abbraccio, Marco.

2 commenti:

  1. Il più bell'articolo del blog per me!

    Ferry

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  2. Adoro il viaggio dell'eroe di Joseph Campbell e mi piace come l'hai espresso. Questa sfumatura mi era sfuggita.

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So che esistono eccezioni per ogni cosa che scrivo :)