Non riesco a essere me stesso

non riesco a essere me stesso
Ti è mai capitato di non sentirti del tutto te stesso, magari con qualche persona in particolare?

Hai mai pensato: "Con quella persona proprio non riesco a essere me stesso"?

Se la risposta è sì preparati perché questo articolo è un viaggio nella tua identità. 

Dunque: se ci pensi sembra un controsenso. Siamo sempre noi stessi, chi diavolo potremmo mai essere?
Da un punto di vista logico questa frase non ha senso.

Non è che mi sveglio domani mattina e sono diventato un idraulico di nome Mario.

Sono Marco e Marco rimango (anche se qualcuno preferirebbe Mario, forse).

Ma...

dal punto di vista delle tue percezioni è assolutamente possibile che tu non riesca a entrare in relazione con il resto del mondo con quella spontaneità e naturalezza che ti caratterizza quando ti senti semplicemente... TU.

Quindi non prendermi per uno fuori di testa che pensa di essere la reincarnazione di Napoleone che è venuto a vendicarsi dopo la sconfitta di Waterloo.

Semplicemente la maggior parte delle persone non si sente PRATICAMENTE MAI davvero se stessa.

Essere se stessi = essere spontaneamente autentici




Cosa ti impedisce di essere te?


Non parlerò del tuo passato, è un argomento che tratta approfonditamente la mia compagna Valeria, una psicologa bravissima (e non lo dico io).

Sappi solo che in alcune situazioni, tendiamo a mascherare alcuni aspetti di noi stessi e a recitare una parte, un personaggio che non ci piace ma che riteniamo accettabile dagli altri.

Per riuscire nell'intento siamo costretti ad usare alcune aree del cervello deputate all'autocontrollo, vivendo una leggera ma fastidiosa e costante sensazione di fatica, ansia, tensione.

Non ti senti te stesso perché FINGI di essere altro: stai recitando.

Non ti senti te stesso perché in qualche modo stai... mentendo!

Stai mentendo su ciò che pensi, credi e vuoi.

In definitiva sulla tua identità.

Cerchi di comportarti come gli altri si aspettano da te e di attenerti determinate convenzioni sociali filtrando il tuo modo di essere più autentico.
 
Questa è quella che chiamo "la maschera".

Quello che gli altri si aspettano da te, pesa come un macigno.

Quando sei in questa particolare condizione psicofisica, senti semplicemente di non essere autentico, comodo, rilassato.

Quando ti senti così, ti senti lontano da chi sei davvero.

Gettare la maschera non è facile: senza l'aiuto di un esperto è quasi impossibile.

Perché?

Perché fai inconsciamente il possibile per attenerti a questa immagine sociale e, se provi a cambiare atteggiamento, gli altri cercheranno inconsciamente di riportarti indietro.

Inoltre, molto probabilmente non sai ancora chi sei e ancor più probabilmente non sai quello che vuoi...

... e non sarà certo la tua carta di identità a venirti in aiuto.

Quindi ti dirò come si fa a prendere la vita ribaltarla come un calzino ed inondarla di te stesso come uno tsunami dopo un terremoto di magnitudo 10 in pieno atlantico.



Essere te stesso per goderti la vita


Come vedi non sto quindi arzigogolando concetti di "filosofia" spicciola del tipo "chi siamo", "da dove veniamo" e amenità simili.

Non sopporto la filosofia: la considero una perdita di tempo.

Ti sto parlando di te.

Sto parlando di te, domani mattina, con il tuo capo.

Sto parlando di te, al bar, con quella ragazza che ti piace (o con quel ragazzo, se preferisci).

Sto parlando di quella sensazione che senti e che come te sentono moltissime altre persone.

Sto parlando di proiettare la tua unicità e autenticità con la forza di un cannone... CON TUTTI.

Ti sto parlando della radice stessa della performance.

Ti sto parlando di come essere magnificamente te stesso, far quel che cavolo ti pare a te...

e proprio per questo avere quello che vuoi (e goderti la vita).

Sappi che c'è un modo di essere che ti dice che... quello sei tu.

All'interno del nostro programma di formazione online "beYourself", insieme alla psicologa Valeria Mora, guido i partecipanti all'interno di un percorso in cui imparano un modo tremendamente efficace per "SENTIRE CHI SONO" letteralmente nei muscoli, sottopelle, nel corpo.

Insegno un modo per rimuovere la maschera, scoprire cosa c'è sotto e iniziare a tirarlo fuori con la forza di un ciclone.

Poi il ciclone si calma e con il tempo inizi semplicemente ad essere... te stesso. Sempre.



Le 2 parti di te stesso


Chi sceglie di lavorare con me come life coach e consulente di comunicazione (se lo accetto, non tutti sono "pronti") raggiunge SEMPRE il livello autentico.

Esistono due aspetti che devono essere presenti perché tu possa percepire una condizione, un modo di essere, nel quale sei pienamente te stesso in relazione al mondo intorno a te.
  1. la condizione in cui tutto è perfetto, ossia nella quale non percepisci alcun problema;
  2. la condizione in cui senti di essere parte del sistema intorno a te (gli altri, il contesto, l'universo...).
Quando questi due aspetti sono presenti, allora sei in grado di essere ed esprimere te stesso al 100%. e molte delle cose che ora non riesci a fare, semplicemente "si fanno da sole".

Avrai infatti notato che uno degli effetti collaterali più desiderabili del sentirti autentici è la spontanieità

Perché credi che le persone si ubriachino il sabato sera?

Per eliminare i freni inibitori e sentire di poter essere finalmente se stessi, sentirsi liberi.

Poi esagerano, ipercompensano... e sappiamo bene come finisce.

Non serve l'acool per essere se stessi.



Sì può risolvere questo problema?


Certo.

Se vuoi entrare nei dettagli iscriviti alla lista gratuita beYourself:

c'è un video di 30 minuti per te pronto per te.

Trovi il riquadro del video qui sotto: basta scrivere la tua e-mail.

Se non lo fai, perdonami, stai perdendo un'enorme occasione.

Il video spiega dettagliatamente cosa devi iniziare a fare per lavorare in questa direzione dove, invece che limitarti a risolvere i problemi, inizi, da subito, a lavorare direttamente su come sei quanto ti senti al 100%.

Se invece vuoi andare dritto al dunque e imparare un modo per essere così, SEMPRE E OVUNQUE e sfruttare questa abilità per comunicare 10 volte meglio, sedurre e ottenere ancora di più di quello che vuoi, trasformando la tua vita... senza "se" e senza "ma" (le persone che seguo ottengono risultati, altrimenti gli restituisco ogni singolo centesimo).


I risultati se lavori con me sono garantiti: 

se dico che ti insegno a cambiare la tua vita partendo da te, questo è quello che farò.



Non accetto tutti come allievi



Io insegno un metodo.

Venire da me è come iniziare un breve corso di arti marziali o teatro... o sull'argomento che più ti piace.


  • Non dovrai fare nulla di imbarazzante: con me sarai a tuo agio.


Ma devi venire con un po' di sana voglia di imparare: se vieni con questa predisposizione sei accettato e di solito bastano una decina di lezioni.

Insegno un metodo somatico raffinato per generare la condizione in cui sei te stesso e realizzare quello che vuoi senza più snaturarti e anzi, facendo leva proprio sui talenti che hai ed ancora non sono sbocciati (per  via delle maschere che indossi).


  • Puoi impararlo via skype, anche senza webcam.


Anche se per apprendere quanto ti insegnerò non occorre molto tempo devi approciarti a questa pratica come quella volta in cui ha raggiunto un obbiettivo importante grazie al tuo impegno.


  • Se vieni da me con questa mentalità, è fatta: fai conto di aver già cambiato la tua vita.


Se stai pensando che potrei esserti utile, c'è un video gratuito della durata di 30 minuti che puoi vedere subito: 

scrivi la tua e-mail nello spazio che trovi sotto la firma e clicca sul pulsante arancione per scaricarlo subito gratuitamente.


Un abbraccio, Marco.



10 commenti:

  1. Ciao Marco, voglio lasciare una testimonianza in merito al tuo lavoro. Ti seguo da quando insegnavi PNL ma quello che fai negli ultimi anni è qualcosa di straordinario. Ciò che ti ho dato, in termini economici non vale il cambiamento che ho ottenuto.

    Sei un amico oltre che un coach.

    Ricky

    RispondiElimina
  2. Ciao Marco volevo chiederti quanto il non sentirsi se stessi è legato alla timidezza?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Anonimo,

      moltissimo... ma siamo su due livelli diversi.

      L'autenticità è un paradigma al quale solo l'1% delle persone è in grado di accedere.

      Non necessariamente chi manca di autenticità si definisce timido.

      Sente solo che manca qualcosa.

      Quel qualcosa è la naturalezza del potersi mostrare al mondo per quello che siamo davvero... senza che questo faccia a pezzi la nostra esistenza.

      In entrambi i casi essere guidato verso una condizione psicofisica in cui "respiri" per la prima volta chi sei al di là delle maschere e scopri cosa vuoi davvero... è di vitale importanza.

      Ciò che facciamo a teatro è imparare a recitare.

      Io faccio esattamente l'opposto: insegno a smettere di recitare.

      Insegno a realizzare quello che vuoi, rimanendo te stesso.

      Solo allora tutto quello che una persona vuole davvero, diventa possibile.

      Molte persone consigliano "Sii te stesso" ma è un consiglio irrealizzabile perché le persone NON sanno chi sono.

      C'è un processo che consente di sentire la propria identità sottopelle. Se lavori con me in meno di mezz'ora lo sperimenti.

      Marco De Filippo

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  3. Lascio una testimonianza. Seguo Marco dal 2009 e lo dico chiaramente: è senza dubbio sei un VERO life coach. Mai vista una persona così preparata. In Italia da questo punto di vista la situazione è tragica: tra piennellari della domenica, motivatori con microfono ad archetto e guru spirituali si distingue dalla massa.

    Yuri Colla

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    1. Apperò...

      Ok, poi ci accordiamo per il pagamento =()

      Marco

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  4. Come si fa per vedere il video gratuito?

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    1. Proprio sopra il primo commento c'è uno spazio apposito, scrivi la tua e-mail e clicchi sul bottone arancione. Trovi lo stesso modulo di iscrizione anche in alto destra. Verrai immediatamente indirizzato sulla pagina del video.

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  5. Ok, letto tutto e capito tutto.
    Unico problema: se potessi essere veramente me stesso sarei in galera da una vita.
    Che si fa?

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    Risposte
    1. Ne dubito fortemente.+

      Ti suggerisco questo: http://www.esprimitestesso.com/2015/11/essere-se-stessi-con-gli-altri.html

      Marco

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So che esistono eccezioni per ogni cosa che scrivo :)