Oltre il concetto di energia

Questo post non è per tutti ma solo per gli appassionati di Reiki, medicina energetica e varie; leggilo solo se sei pronto a leggere, in modo rispettoso, un punto di vista non convenzionale.

Qualche anno fa ero ad una fiera del fitness dove presentavano, fra le altre cose, un metodo di guarigione e crescita spirituale basato su concetti "energetici".

Avevo praticato per diversi anni arti marziali, qi kung, meditazione, medicina energetica, eft e, contemporaneamente, studiavo con l'intento di diventare ricercatore.

Ero quindi entrato in contatto sia con il metodo scientifico che con quello "empirico", tipico di alcune discipline energetiche o spirituali il cui obiettivo sarebbe quello di far "fluire" una qualche sorta di energia nel corpo per ottenere benessere, forza, conoscenza e, soprattutto, consapevolezza.

Già all'epoca, avevo maturato l'idea che l'energia NON fosse in realtà energia e  ritenevo che il solo immaginarla come una specie di "fluido luminoso", impedisse a chi la caratterizzava in questo modo di notare alcuni dettagli fondamentali.

Come ti stavo dicendo, ero ad una fiera del fitness e mi sottoposi al test al galvanometro.

La facilitatrice, una donna sulla quarantina con un accento tipicamente inglese, mi fece posare una mano sull'oggetto ed iniziò a farmi delle domande valutando come cambiava nel mio corpo la risposta "energetica" in termini di corrente galvanica.

Analizzando i risultati mi diede dei consigli su come espandere la mia consapevolezza, proponendomi di acquistare un libro che avrebbe cambiato la mia vita.

Rifiutai di acquistarlo. 

La facilitatrice era in realtà la vera inconsapevole del test.

Conoscevo il funzionamento di questo oggetto ed i suoi limiti e, per gioco, mi divertivo a generare io le risposte positive o negative che fossero, aumentando o diminuendo impercettibilmente la pressione della mia mano sull'oggetto.

La ragazza era talmente convinta di quello che diceva che mi consigliò dei cambiamenti che si rivelarono poi l'esatto contrario di ciò che mi ha portato successivamente a realizzare la vita dei miei sogni.

Questa storia mi convinse ancora di più di quanto fosse facile farsi ingannare da certi concetti e, per quanto mi riguarda, il fatto che siano millenari non li rendi più affascinanti... solo più vecchi.

Per molte persone sentire cosa accade nel proprio corpo è piuttosto "difficile": non sono abituati a prendere contatto con emozioni e sensazioni. Per me, fin da piccolo, è sempre stato semplicissimo.

In questo senso queste discipline fanno del bene: aiutano le persone a conoscersi. Tuttavia, ad un certo punto della crescita, l'idea stessa dell'energia, limita il praticante (che comunque sono quasi sempre persone squisite e gentilissime).

Molte scuole insegnano alle persone come percepire "l'energia" fluire all'interno del corpo e riconducono ad essa qualsiasi manifestazione percettiva.

Così, se respirando in un certo modo percepiamo una specie di calore, un brivido o qualcosa che fluisce lungo gli arti, ecco che stiamo percependo l'energia.

Quando ho provato il Reiki mi dissero che, se avvicinando le mani sentivo una resistenza, come una bolla, beh, quella era energia (quando in realtà è una semplicissima sinestesia! Prova: avvicina le mani molto, molto lentamente ed immagina che fra esse ci sia una bolla grossa come una pallina da tennis. Giunto ai confini della bolla immaginaria ti sembrerà di sentirne i contorni quando, in realtà, stai semplicemente coordinando diversi canali sensoriali per generare un tipico effetto ipnotico).

Forse il mio punto di vista a qualcuno potrebbe non piacere (ma ricorda che sono stato uno dei più accaniti praticanti di quelle stesse discipline, prima di scrivere questo post) ma ecco cosa ne penso: queste manifestazioni vengono chiamate "energetiche" proprio da chi manca di consapevolezza.

Esattamente: proprio coloro che ritengono di percepire l'energia e di essere quindi estremamente consapevoli, in realtà, devono ancora prendere REALMENTE contatto con il proprio corpo.

Quasi tutte queste manifestazioni sensoriali hanno più a che vedere con concetti come "attenzione (ed il modo in cui essa si sposta nel corpo)", "vestibolo", "visualizzazione", "stati ipnotici", "domande indotte", "principio di autorità", ecc.

Sei un praticante di questi sistemi? Fai questo test.

Mettiti in piedi e, semplicemente, prova a renderti conto di come sia distribuito il tuo peso sui piedi.

Il tuo peso è perfettamente centrato, 50% sulla gamba destra e 50% sulla gamba sinistra o, piuttosto, una parte più rilevante del tuo peso viene sorretta da una sola gamba?

Cerca di distribuire il tuo peso equamente in modo che sia per te difficile percepire quale piede alzeresti per primo.

Ti accorgerai che, quando il peso è distribuito al 50% a destra e al 50% a sinistra, il respiro sembra sbloccarsi e potresti sentire anche una specie di brivido, calore o, più probabilmente, un senso di rilascio.

L'ho fatto provare ad alcuni amanti di queste discipline e mi hanno detto che sentivano l'energia fluire eppure si fanno trarre in inganno dalle loro stesse percezioni: non è l'energia ciò che genera la "sensazione".

I tuoi muscoli posturali, quando il centro di gravità è perfettamente centrato, si rilassano e questo facilita la respirazione a livello diaframmatico. In ultima analisi il vestibolo risponde e ti fa sapere che sì: in questo modo risparmi energia (quella vera e misurabile).

La sensazione che provi è reale ed è piacevole e, tuttavia, non ha nulla a che fare con una presunta fonte di energia spirituale ma con microcontrazioni muscolari (cerca di sentirli questi benedetti muscoli ed il loro tono basale!!), con la propriocezione, con i recettori vestibolari e con il modo in cui il vestibolo comunica le proprie informazioni all'area limbica del cervello.

Se vuoi fare un passo avanti, sbarazzati di nozioni fuorvianti: puoi generare eventi a cui oggi, forse, dai forma oggettiva, in un lampo, semplicemente con l'immaginazione. Puoi scaldare le tue mani a comando (circolazione), puoi sentire una specie di vortice nella pancia (sinestesia visivo-cinestesica), puoi sentire bolle o vedere energie colorate nel tuo corpo. Fondamentalmente puoi fare quello che vuoi. Con la fantasia ovviamente.

Se invece vuoi imparare a generare una trasformazione personale solida, REALE, che ti sorregga anche quando vai dal commercialista o fai la spesa, senza tutte le sovrastrutture tipiche di queste discipline e se vuoi funzionare SENZA alcun tipo di metodo o concetto astratto, allora, vorrei presentarti un corso che potrebbe fare per te.

Seguimi qui: http://www.esprimi-te-stesso.blogspot.com/

Un abbraccio, Marco.

Ps.

Comunque continuo a pensare che queste discipline facciano del bene, sia chiaro: è solo il mio punto di vista. 




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So che esistono eccezioni per ogni cosa che scrivo :)