Il tuo viaggio dell'eroe

Probabilmente non ci hai mai fatto caso tuttavia, buona parte del tuo modo di essere, di ciò che fai e dei risultati che ottieni, dipendono da una storia (o più di una).

Cosa accomuna la storia di re artù, i miti greci, indiani, norreni (o di qualsiasi altro popolo), le favole che ci raccontavano quando eravamo piccoli, i film d’amore, guerre stellari, il film “300” e i manga giapponesi?

Cosa unisce tutte queste storie e questi miti? 

Concordo: a prima vista, assolutamente nulla.

Tuttavia, nella prima metà del secolo scorso, un uomo ha provato comunque a rispondere a una domanda come questa. 

Buona parte del mio lavoro si ispira proprio a quell’uomo: Joseph Campbell, forse il più famoso mitologo al mondo.

Campbell si rese conto di come miti, storie, favole e racconti, seguano praticamente sempre lo stesso schema: un eroe, chiamato all’avventura, guidato da un mentore e appoggiato da aiutanti (e a volte tradito da uno di essi), affronta sfide sempre più difficili, fino al climax (il fidanzamento, la morte, la sconfitta del drago...), e al ritorno alla vita normale (almeno fino all’uscita del seconda capitolo!!).

Infatti, tutti i film più emozionanti seguono proprio questo schema (Campbell, tra l’altro, fece da consulente al suo amico George Lucas per il film “guerre stellari”).

Questo unico mito rappresenta, per gli esseri umani, una fonte di ispirazione, una specie di centro di gravità intorno al quale organizzare la propria psiche.

Qualche decennio dopo, la Programmazione Neuro Linguistica (una metodologia, una tecnica ed una filosofia di pensiero che studia come l’esperienza soggettiva influisca sulla performance) ha messo in luce come la mente umana organizzi la propria esperienza intorno a cancellazioni, generalizzazioni e distorsioni; oggi, approcci ancora più avanzati, considerano la storia come il livello più profondo di distorsione.

Perché è una distorsione? Perché, ovviamente, le storie non sono reali. Sono solo storie, appunto.

Eppure, anche se sono solo “interpretazioni”, le storie ci ispirano o ci bloccano, ci danno potere o ce ne tolgono, ci motivano a fare delle cose che magari non vorremmo realmente fare o ci spronano a fare ciò che realmente desideriamo.

Immagina di incontrare un tuo sosia, identico a te in tutto e per tutto (stessa genetica, stesso passato, stessi pensieri...) se non per un dettaglio fondamentale: ha già realizzato quello che anche tu vorresti realizzare. 

Sono convinto che, probabilmente, da quel momento, ti sentiresti immediatamente più motivato, proattivo, fiducioso al limite della fede.

Il tuo futuro è già qui... solo non ancora: ecco il senso più profondo del mio lavoro.

Inconsciamente desideri essere l’eroe di qualche storia, forse la potresti raccontare, forse ti è stata raccontata, forse e solo abbozzata.  Chi è l’eroe che credi di dover essere?

Quali caratteristiche ha, nel tuo immaginario, questo eroe?

Il self made man con la Ferrari?

Il bodybuilder che fa furore in spiaggia? Il ricco che fa la bella vita?

La donna sempre perfetta?

Il guerriero Jedi? 

L’uomo “normale”?

L’avventuriero? 

L'osservatore che se ne sta fuori dai guai? 

O quale altro?

In ogni caso, ognuno di noi cerca di interpretare il personaggio di una storia e giudica il proprio valore in funzione di quanto assomiglia al proprio ideale... e se questo ideale è irraggiungibile o limitante per noi, siamo nei guai.

A complicare le cose c’è anche il dettaglio che, molto spesso, ci lasciamo guidare da più storie che , spesso, sono in contrasto l’una con l’altra. Un esempio?  Il padre di famiglia che vorrebbe crescere al meglio i propri figli ed e allo stesso tempo viaggiare tutto l’anno, fra un deserto ed un altopiano... come Indiana Jones, l’eroe della sua infanzia.

Quando vivrai un mito profondamente tuo, semplicemente, non dipenderà più solo da te.

Libero arbitrio e destino si fonderanno.

Intanto, prova a pensarci.





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