Procrastinare o fare in modo di potersi ringraziare?

Hai un sogno o un obiettivo che pensi di voler realizzare?

Quanto tempo impieghi prima di passare all'azione?
  • Agisco il più velocemente possibile: il mio sogno o il mio obiettivo assume un livello di priorità su tutto il resto.
  • Non agisco subito, piuttosto penso che, "prima o poi", dovrò lavorarci.
  • Non posso agire, perché............ (sostituisci i puntini con una qualche generalizzazione, cancellazione o distorsione della realtà).
Molto probabilmente, solo se al tuo sogno o al tuo obiettivo assegnerai un livello di priorità sul resto, inizierai davvero a muoverti per realizzarlo.

Negli altri casi, molto probabilmente, finirai per procrastinare.

Perché tendiamo a procrastinare? Ci sono diverse possibilità.

  • Il sogno (o l'obiettivo) non è tuo, ma di qualcun'altro.
  • Il sogno (o l'obiettivo) è mal formato perché viziato da presupposti che ne impediscono, a priori, la realizzazione (ad esempio, "voglio piacere a tutti").
  • Il sogno (o l'obiettivo) è più una fuga dalla realtà che qualcosa che vuoi realizzare veramente (come quando immaginiamo di "vincere al superenalotto"): conta più il desiderio della cosa desiderata.
  • Il sogno (o l'obiettivo) è tuo e lo vorresti realizzare, ma hai paura (degli errori, delle critiche, di quello che possiamo perdere cercando di realizzarlo...) e cerchi di gestire queste preoccupazioni pensando, immaginando e facendo sterili supposizioni che non sottoponi quasi mai ad un "test di realtà". 
Nei primi tre casi devi rivedere ciò che vuoi o scoprirlo (il 90% dei miei clienti, alla prima lezione, non è ha la minima idea di quello che vuole veramente).

Per quello che riguarda il quarto caso, invece, ti rivelo un piccolo "segreto".

"Tutte le persone di successo agiscono velocemente".

Per una persona di successo, urgente significa che, la prima azione, sarà da portare a compimento subito, o al massimo entro poche ore, al limite, giorni (non certo entro mesi o addirittura anni).

Mi capita spessissimo nel mio lavoro.

Alcuni mie clienti hanno atteso anni per contattarmi ed iniziare a fare coaching con me ed utilizzano questo stesso schema, in ogni situazione in cui sia possibile rimandare una scelta senza gravi conseguenze.

Il risultato però, è che, 10 anni dopo, rimpiangono di non aver preso la palla al balzo quando potevano, finendo per immaginare come sarebbe la loro vita se solo avessero fatto scelte diverse (e lo stesso ho fatto io quando ho iniziato il mio percorso di trasformazione con uno dei miei mentori).

Prendiamoci la responsabilità di fare ciò che vogliamo veramente, e iniziamo a dare la priorità ai nostri sogni.

Fai sempre in modo che, un giorno, tu possa ringraziarti.

Un abbraccio, Marco.

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