"Fake it untill you make it". Ma anche no.

Ovvero: fingi, finché non ci riesci.

E' questa la metodologia suggerita da moltissimi sistemi di crescita personale (compresa la PNL) per aumentare la fiducia in se stessi.

Vuoi sentirti più confidente con te stesso e con gli altri? Fingi di esserlo fino a quando non riesci a farlo davvero.

Sono pronto a sostenerlo davanti a chiunque... secondo me:

questo approccio è del tutto inefficace.

Non conosco NESSUNO che sappia recitare un personaggio che non sente coerente con se stesso.

Chiunque abbia fatto teatro, lo sa: occorre "vivere" il personaggio" prima di recitare anche solo una parola.

Se riuscissi a vivere il personaggio, allora non staresti fingendo: saresti tu.

Hai mai sentito dire che la comunicazione sarebbe per il 93% non verbale?

Secondo quest'idea l'impatto di ciò che diciamo sarebbe minimo se paragonato a "come lo diciamo" (es. il tono della voce) e a "cosa facciamo mentre lo diciamo" (il sorriso o il modo di gesticolare).

In realtà, questo vecchio assunto è del tutto infondato (basta leggere l'esperimento che lo dimostrerebbe per rendersi conto di quanto sia poco attinente con la comunicazione reale): ciò che funziona, che ci rende penetranti nell'arte di esprimerci, è la concordanza fra tutti gli aspetti della comunicazione (verbale, non verbale, tono, timbro della voce...) o la volontaria non concordanza atta a generare un contrasto (come fanno i comici).

Recitare un personaggio che non concorda con ciò che sentiamo all'interno,  ci fa apparire costruiti ed incongruenti: non siamo in grado di gestire consapevolmente tutti gli aspetti della comunicazione, è qualcosa che non può che avvenire spontaneamente.

Chiunque, anche il più insicuro, almeno una volta nella vita si è sentito sicuro, deciso, capace.

In quei momenti, ciò che è presente, è l'esatto opposto del controllo e del recitare una parte: se vuoi recitare qualcuno, comincia a recitare te stesso.

Qual' è la soluzione, dunque.

La trovi su questo blog: buona ricerca :)




Un abbraccio, Marco.

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So che esistono eccezioni per ogni cosa che scrivo :)