Creatività, emisfero destro e sinistro...

Personalmente sono sempre stato estremamente creativo. Da piccolo non giocavo mai senza prima aver creato una storia che facesse da palcoscenico ai pupazzi con cui mi aiutavo ad immaginare.

L'atto del giocare che potevi osservare dall'esterno non era il vero teatro della storia che in realtà si svolgeva in un mondo virtuale che creavo con la mente: e questo mondo aveva le sue regole, precise in senso matematico.

Emisfero destro e sinistro collaboravano a questa creazione, all'unisono.

Strano ma poi ho dovuto allenarmi tantissimo per imparare ad usare questo mio potere per realizzare i miei sogni. Ma andiamo per gradi.

Una delle caratteristiche più interessanti del nostro cervello, infatti, riguarda la configurazione della neo corteccia in due emisferi: destro e sinistro.

I due emisferi sono separati da una fessura intraemisferica e collegati da un ponte detto "corpo calloso".

Per quello che riguarda la funzionalità dei due emisferi possiamo, semplificando, mettere in luce che:

L'emisfero sinistro è specializzato nel linguaggio, nella comprensione logico-razionale, ha una porzione temporale più estesa e si occupa della motricità della parte destra del corpo (fattore che spiega anche il perché i destrimani sottolineino le parole gesticolando preferibilmente con la mano destra).

L'emisfero destro è specializzato nell'elaborazione visuo-spaziale (es. ruotare mentalmente una figura), nella comprensione intuitiva e olistica (percezione della realtà nella sua globalità), al lato emotivo ed affettivo del comportamento, è più pesante e si occupa della motricità della parte sinistra del corpo.

Cosa succede quando i due emisferi collaborano??

Immagina di dover risolvere un problema complesso e di farlo, oltre che razionalmente, anche attraverso la componente creativa: questo è il pensiero laterale in azione. Esso ci libera da schemi mentali obsoleti e ricorrenti, colpevoli di ricreare sempre gli stessi eventi nella nostra vita.

Oppure, immagina di voler creare qualcosa e nel farlo di inserire quella componente di razionalità che serve per dare senso ed un ordine al tutto tanto alla forma quanto alla funzione di ciò che hai creato (ad esempio, le storie più belle sono strutturante secondo regole ben precise; i mac sono belli quanto funzionali ecc.).

In tutte le situazioni in cui metti in gioco la tua creatività seguendo delle regole di funzionalità (fosse anche mentre leggi un libro "immaginando" ciò che leggi, donandogli vita e forma), stai chiamando in causa entrambi gli emisferi (e anche il cervelletto) in un'unico flusso continuo che genera un senso di perfezione che, proprio perché parte dell'esperienza di vita dei geni, viene anche definito "generativo".

La creatività, soprattutto quando presente anche in quelle attività che dovrebbero esserepuramente razionali ci libera dai condizionamenti e apporta brio e lucentezza alle nostre vita.

Il mio consiglio di oggi è: crea e gioca!! 

Crea qualcosa: scrivi o disegna; crea con la materia o con il pensiero, ma porta nel modo qualcosa che prima non esisteva e fallo senza pretese di perfezione o strane sovrastrutture romantico-pessimistiche. 

Crea solo per godere del piacere dell'atto del creare e, se poi lo vorrai, potrai mostrare al mondo ciò che hai creato. L'apprezzamento che giungerà dall'esterno ti farà sentire più sicuro di te stesso e, in definitiva, ti piacerai di più.

Soprattutto, in quei momenti di estro creativo, non esisteranno pensieri negativi e imparerai a riconoscere un momento di perfezione e a renderlo sempre più presente nella tua vita, anche mentre non stai creando.


Un abbraccio, Marco.

PS.

Ne approfitto per augurarti un felicissimo natale (leggermente in ritardo) e tanti giorni di relax!!




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So che esistono eccezioni per ogni cosa che scrivo :)