Cosa vuoi e i corsi di motivazione

Questa mattina, mentre lavoravo con un mio amico e cliente, ho spontaneamente espresso il mio pensiero sui famosi "corsi di motivazione".

Molti di questi corsi cercano di generare, nel partecipante, un senso di "potere", "energia", "coraggio" e, appunto, "motivazione".

Quello che non mi è mai piaciuto di questi seminari motivazionali è che, fondamentalmente, si propongono di motivare le persone a fare qualcosa che, in teoria, dovrebbero essere NATURALMENTE motivate a fare.

Ci sono due possibilità.

La prima è che ciò che gli iscritti dicono di volere sia effettivamente quello che vogliono: in questo caso la motivazione è intrinseca e il corso è inutile.

La seconda è che ciò che i partecipanti dicono di volere non è ciò che vogliono veramente, ma solo ciò che credono di volere: in questo caso, dovrebbero semplicemente fare altro.

Tutta quell'energia, motivazione e potere, a cosa dovrebbe servire, dunque?

La vita, di solito, ha ritmi molto più lenti: non è una specie di discoteca, non è un film.

Molti di questi corsi finiscono per ricreare, in vitro, momenti di esaltazione, senza implementare alcun cambiamento duraturo nei partecipanti.

In sostanza, non vedo alcuna differenza fra questi corsi e luoghi di aggregazione come le discoteche o i pub. 

Conosco molti trainer che, a loro volta, lavorano come motivatori perché, in fondo, è l'unico contesto dove si sentono adeguati.

I miei corsi sono poco suggestivi e molto contenutistici e conversazionali: per me, meno si percepisce la differenza fra il corso ed una chiacchierata, meglio è.

Ovviamente, se per te i corsi motivazionali funzionano, è ottimo... ma se funzionano... allora devono funzionare VERAMENTE e senza danneggiarti... e non è così facile accorgersene da soli. 

Un abbraccio, Marco.

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