Individualista? Fatti aiutare

Sei un individualista? Allora non fare il mio errore:

Farsi aiutare è stata la lezione più dura per me da imparare.

Quasi sempre il nostro più grande potere è anche il nostro più grande limite.

Per me è stato così.

Qualcuno a volte mi chiede come riesca a fare il lavoro di 2 o 3 persone da solo, e spesso lavorando non più 4 o 5 ore al giorno... 

...e non lo dico per autoincensarmi anche perché in realtà io lo percepisco come un limite.

Avendo imparato negli anni a "cavarmela da solo", ho sviluppato l'abilità di lavorare in autonomia e ad una velocità superiore al normale... e tuttavia questo schema deriva da un individualismo che in realtà è potenzialmente in grado di rallentarmi drasticamente.

Non ti sto suggerendo di lavorare in gruppo (e se già lo fai ma ti servirebbe imparare a lavorare da solo allora potresti imparare qualcosa da me), parlo piuttosto del fatto che, nella vita, il passepartout sono le relazioni.

Secondo te perché l'essere umano prova piacere a dare tanto quanto a ricevere? E' così che la razza umana ha conquistato il mondo.

Hai mai sentito parlare del concetto dei "6 gradi di separazione"? 

Il volume e l'intensità delle tue relazioni ti garantiscono l'accesso a un sempre maggior numero di gradi di separazione, aumentando esponenzialmente le probabilità che tu possa avere successo.

Se sei un individualista e pensi che farsi aiutare rappresenti una sconfitta, chiediti:

"Come dovrei sentirmi per essere in grado chiedere aiuto e supporto?"

Prima o poi dovrai imparare a ricevere, senza sentirti mancante o in debito: quando ti fai aiutare, in realtà, fai un regalo a chi prova piacere nell'aiutare. E poi, anche tu sei una comunità di cellule, no?"

Un abbraccio, Marco.

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