Il viaggio per ritrovare se stessi

ritrovare se stessi è un viaggio
La più grande illusione nella quale possiamo incorrere quando parliamo di mente, è quella di considerare noi stessi come una personalità statica, sempre uguale a se stessa.

La nostra mente è come un software che si auto organizza, aggiornandosi continuamente, istante dopo istante.

Quando la nostra consapevolezza è poco allenata (per me la consapevolezza è prima di tutto l'abilità di osservare e memorizzare, senza giudicare), la nostra mente si aggiorna in base a ciò che accade e lo fa senza il nostro intervento cosciente.

Facci caso: quante volte ti sei ritrovato a raccontare una storia che hai sentito il giorno prima, considerandola fideisticamente vera?

Quante storie, idee ed informazioni con cui ogni giorno entri in contatto possono letteralmente rivoluzionare il tuo modo di pensare?

Molte di queste storie ed idee ti limitano, e possono farlo perché, data per scontata la veridicità di una storia, comincerai ad agire in relazione a quella storia, spesso identificandoti nel protagonista o generando uno stato di tensione se il protagonista del racconto è capace di cose che tu vorresti ma ancora non sai fare.


In quest'ultimo caso il protagonista diventa un ideale da raggiungere che ti ricorda, ogni giorno, che così come sei non basti, ed è esattamente quest'idea che ti impedirà di replicarne le gesta! Brutta storia :) 

Un classico? Ci raccontano di un amico insospettabile con qualche scheletro nell'armadio e, quando incontriamo il personaggio in questione, iniziamo a relazionarci con sospetto.

Non sappiamo se il racconto pervenutoci sia un falso mito, una storia distorta o falsa, ma nel momento stesso in cui la "installiamo", il nostro comportamento cambia.

Se ti giunge voce che l'azienda dove lavori potrebbe chiudere, come cambia il tuo comportamento? 

Se ti giunge voce che quella persona è attratta da te, come inizi a trattarla?

La conoscenza obbliga, come atto di distinzione che va ricordato.

Inizia a renderti conto di come siamo facilmente manipolabili ed esci dal labirinto della mente ritrovando la causa effetto fra ciò che fai e le storie o le informazioni che hai; poi prendi quelle che ti limitano e chiediti:

"...e se fossero totalmente o parzialmente false?".

E inizia a trovare storie o idee equilibrate (evita gli estremismi) che possano sostituire quelle che ti limitano.

Un abbraccio, Marco.

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