Il pensiero positivo non basta per essere se stessi

Con il termine pensiero positivo si designa una scuola di pensiero organizzata intorno all'idea che, portando la mente in uno stato di positività, sia possibile raggiungere sia un maggior livello di benessere psicofisico, che risultati materiali.

Per farlo si utilizzano le affermazioni ("sono rilassato ed ho tutte le risorse che mi servono...") o la visualizzazione di eventi positivi, cercando di eliminare o lasciar andare quelli negativi. Funziona? 



La risposta è... quasi mai.

Prima che tu mi uccida, devi sapere 2 cose:


  1. Ho applicato questo approccio per un po' e conosco versioni di questo approccio di cui probabilmente nemmeno conosci l'esistenza;
  2. so che ad alcuni SEMBRA funzionare... ma le metriche che usi per valutare se funziona (il fatto di sentirti meglio e quale piccola coincidenza)... sono campate in aria.


La buona notizia è che, se vuoi, puoi ottenere molto di più utilizzando qualcosa di un pochino più efficace.

Solo un pochino.

Un po' come scendere da una 500 e salire su una Bugatti Veyron.

Senti, te lo spiega senza troppi giri di parole: praticamente sempre questo approccio si riduce ad un paio di occhiali perfetti per guardare in faccia quello che non vorremmo vedere.

Spessissimo questa sorta di "ottimismo" si riduce ad un meccanismo di difesa.

C'è un test per sapere se è così.

Afferma qualcosa di positivo nella tua mente, ad esempio "Realizzo sempre quello che voglio".

Se una perte più profonda di te risponde: "Non è vero", complimenti!!

Hai appena scoperto che quello che ti dici è molto più una conseguenza che una causa.

Personalmente non voglio avere a che fare con motivatori o "pensiero positivo dipendenti...", spero che questo sia chiaro a tutti e lo ribadirò 10000 altre volte se necessario.

Ciò che insegno è tutt'altro.

Non insegno a vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.

Insegno a vedere il bicchiere a decidere che ci vuoi fare.

Se non conosci il mio approccio, potresti pensare che ciò di cui parlo, sia simile al concetto di "pensiero positivo".

Falso. Quello che insegno è come sostenere se stessi davanti a tutto il mondo... anche quando il bicchiere è obiettivamente mezzo vuoto.

Ti pongo una sola domanda:

"Quando sei tranquillo, rilassato o in una situazione di totale benessere... i pensieri positivi sono la causa o la conseguenza di questo stato di benessere? Ma soprattutto... ci sono?"

Sentirsi positivo è conseguenza di un allineamento dell'intera struttura mente e corpo, chimica e fisiologia... che è leggermente più sottile di quanto verrebbe da pensare leggendo un libro che tratta questi argomenti.

Affermare "sono perfettamente in grado di affrontare questa situazione"... e sentire una sensazione, una voce ("ma quando mai!") o vedere un'immagine che contraddice questa affermazione... è normale se la mente è orientata verso i problemi o ciò che non funziona.

Tra il contenuto del pensiero e la sua direzione... vince sempre la seconda. 

E questo spiega perché dare un consiglio positivo a un amico inibito, equivale a dare una testata contro un muro: troverà mille motivi per i quali il nostro suggerimento non funzionerà...

Fastidioso vero? Sì, ma assolutamente normale. Ci ascolterà se lo consigliamo in un momento in cui è rilassato, calmo e tranquillo

Affermare mentalmente qualcosa di positivo in uno stato negativo, limitandosi alla superficie (la parola) può generare delle tensioni, perché invece di annullarla, alimenta la battaglia fra due parti della nostra mente (avrebbe molto più senso accettare il proprio stato e lasciar andare la lotta).

Sul lungo, il risultato è comunque positivo e ti sprono a provare, ma si può fare più velocemente?

Ti chiedo:

"Quando sei tranquillo, rilassato o in una situazione di totale benessere... hai bisogno di pensare positivo o... viene tutto naturale? Cosa succede dentro di te in queste situazioni? Come fai a sapere di essere pienamente all'interno di quella condizione?"


Questo è un post piuttosto difficile e non mi aspetto che tutti ne possano capire la profondità senza sperimentarla... quindi, se vuoi saperne di più scrivi la tua e-mail qui sotto e scarica il materiale gratuito.


Un abbraccio, Marco.

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