mercoledì 17 agosto 2011

Essere te stesso, per attrarre le persone giuste

Essere te stesso può bastare?

Molti sentono l'obbligo di dover piacere a tutti, specialmente alle persone caratterialmente diverse...altrimenti non si sentono ok.

Io amo i miei momenti di solitudine e mi chiedo: se piacessi a tutti dovrei continuamente allontanare le persone che non mi piacciono per poter stare con quelle che sono davvero in linea con me. Non lo sopporterei :)

Se ti è mai capitato di doverti liberare di qualcuno che non ti piaceva... sai di cosa parlo.

E se il fatto di NON piacere a tutti fosse proprio ciò che ti serve per vivere relazioni sane?

Mi stupisco quando sento parlare dei "seduttori" che vanno in giro, conoscono centinaia di donne, poi si si fidanzano... ma la relazione finisce dopo pochi mesi in modi assolutamente assurdi... saranno forse sbagliati i presupposti? :)

Una delle idee che mi ha cambiato la vita, è quella di essere se stessi per attirare le persone in linea con noi, e "rimbalzare", automaticamente, le persone sbagliate (anche quelle che a tratti possono piacerci).

Con questo non voglio dire che migliorando il proprio carattere, la propria abilità dialettica, l'estetica... non si possano ampliare, anche di moltissimo, i confini di scelta: certo che è così, ed anzi, lo insegno. L'abilità relazionale si può anche migliorare ma occorre farlo dalla giusta prospettiva.

Ci sono persone che sono profondamente diverse da noi e, spesso, sono quelle che ci attraggono solo perché siamo in una condizione di mancanza: non ci sentiamo all'altezza e l'altra persona ci attrae proprio perché diversa, disinteressata o solo per una sua caratteristica (l'estetica, ad esempio). Quando non ci sentiamo all'altezza siamo in grado di ignorare tutti i segnali di "relazione a rischio".

Soprattutto nelle relazioni, la mia idea è che non abbia senso cercare di convincere o sedurre le altre persone cercando di compiacerle o di cambiare quello che pensano di noi... 

Ogni stato emotivo somiglia ad un contenitore pieno di risorse, esperienze, ricordi e potenzialità. Qualsiasi cosa facciamo ci porta ad un risultato che è una conseguenza della condizione psico-fisica nella quale abbiamo agito.

E' risaputo: quando siamo in una condizione psicofisica ottimale, in una posizione di perfezione, è molto più facile "sedurre" gli altri quasi senza accorgercene... così come è più facile selezionare le altre persone accettando la loro totalità.

Allo stesso tempo, una volta che abbiamo mostrato la nostra migliore versione, gli altri possono sempre decidere se, e quanto, stare con noi. 

Avere relazioni sane è la cosa più facile del mondo:

...prima impara come essere al meglio indipendentemente dagli altri e solo dopo con gli altri (dove per essere al meglio intendo dire "come relazionarti provando la sensazione che tutto va bene così com'è") ed infine lasciali liberi di decidere se gli interessi o meno.

In questo modo selezionerai solo le persone che vorranno stare naturalmente con il "miglior te"; in caso contrario non è un problema tuo... probabilmente, la relazione, almeno in questo momento, non funzionerebbe comunque. 

Con le persone che sedurrai naturalmente vivrai relazioni intensissime e soprattutto, senza alcuno sforzo.

E se pensi che trovare persone adatte a te, sotto tutti gli aspetti, sia impossibile, probabilmente, ti stai relazionando nei contesti sbagliati... prova a cambiarli ;)

Liberatorio vero?

PS.

Una volta che sei così, probabilmente, riuscirai ad applicare tecniche comunicative, seduttive... anzi, di solito le applicherai naturalmente. Conosco una persona che virtualmente potrebbe sedurre chiunque, ma parte da questa base.

Un abbraccio, Marco.

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