Egoismo e altruismo, due facce della stessa medaglia

Questo è un giochino di consapevolezza; quando lo propongo, nel coaching individuale o nei corsi di gruppo, suscito sempre un enorme clamore...

...che si placa non appena faccio un semplicissimo test sperimentale che dimostra la veridicità delle mie affermazioni.

Una delle idee che mi  ha aiutato a comprendere di più come l'essere umano possa autoingannarsi, è il concetto (come al solito contro intuitivo; ormai dovresti conoscermi!) secondo cui...


...l'altruismo sia una forma evoluta, pulita e molto raffinata di egoismo.

Nelle frasi, citazioni, poesie e aforismi (che mal sopporto), sento osannare l'altruismo e condannare l'egoismo: quest'ultimo viene identificato come l'esatto contrario della ben più nobile pulsione a dare.

Tuttavia, quando osserviamo noi stessi con la massima onestà possibile, ci rendiamo conto che in ogni caso, anche quando siamo motivati a fare del bene guidati dagli ideali più nobili, ciò che veramente ci muove è sempre un fine egoistico.

Sentirci giusti, corretti, provare piacere nel vedere l'altra persona felice o fuggire dal dolore che l'altra persona ci trasmette (i neuroni specchio esercitano un ruolo fondamentale in questa nostra abilità empatica), sono sensazioni che proviamo noi, non l'altra persona.

Nel fare un regalo, ad esempio, anche noi proviamo un enorme piacere... e quel piacere è un regalo che facciamo a noi stessi.

In ogni caso, l'esterno non ha mai direttamente effetto su di noi. Quello che ci spinge ad agire è la necessità di fuggire dalle sensazioni negative (quelle che proviamo nel vedere un'altra persona in miseria per esempio), per andare verso quelle positive che proviamo nel sentirci giusti, migliori, senza peccato, ecc.

Non c'è del cinismo dietro tutto questo: l'intento egoistico dietro l'altruismo è legato semplicemente alla fisiologia della motivazione; l'aiuto reciproco è possibile perché l'essere umano è progettato per sentirsi egoisticamente gratificato quando coopera.

Un risvolto paradossale? Conosco persone che cercano di fare del bene agli altri anche quando non richiesto: ecco la ricerca velata del proprio piacere personale. Le persone in questione, se rifiutate, iniziano perfino a criticare aspramente chi non si è fatto aiutare.

Molte volte accade che i desideri egoistici di una persona entrino in contrasto con quelli altruistici (ad esempio la casalinga che vorrebbe iniziare un corso di ballo, ma rimanda costantemente l'iscrizione perché deve pulire la casa per il marito... regalandosi una via di fuga da qualche strano senso di colpa... terribile!) e come life style designer, è mio compito lavorare assiduamente perché questo non accada mai.

Ci siamo evoluti in questo modo.

La domanda è quindi:

Cosa ti torna indietro quando hai fatto del bene a qualcuno? Cosa proveresti se non lo facessi? Cosa provi dopo averlo fatto?

In che senso questo piacere assomiglia a quello che provi quando fai ciò che ami, solo per te stesso?

Visto che funzioniamo così: come possiamo fare del bene agli altri PROPRIO PERCHE' facciamo del bene a noi stessi, senza che i due mondi entrino in attrito fra loro?

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Un abbraccio, Marco.

1 commento:

  1. Essere consapevoli del fatto che la natura ci ha dato l'impulso del provare piacere personale affinchè gli esseri umani fossero spinti alla cooperazione è un'ottima difesa da inutili sensi di colpa.

    Quando facciamo delle azione o prendiamo delle decisioni per il nostro benessere non dobbiamo fare l'errore di etichettare questa "scelta egoistica" come un qualcosa di peccaminoso.

    Agire per il proprio piacere, ovviamente nel pieno rispetto delle altre persone, significa anche agire per gli altri.
    Alcuni miei pazienti mi raccontano di vivere profondi sensi di colpa quando sentono la fatica legata all'assistenza ad un genitore malato, o al sostenere un figlio o il partner che attraversa un momento di difficoltà...

    Ciò che rammento loro è che solo prendendosi egoisticamente cura di sé si può poi, essere presenti, efficaci e genuinamente veri nel dare sostegno agli altri.
    Questo è il sano egoismo di cui spesso si sente parlare...

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So che esistono eccezioni per ogni cosa che scrivo :)